EOLICO E AMBIENTE

DA UN NOSTRO STUDIO REALIZZATO

SUL RAPPORTO TRA EOLICO & TERRITORIO

 

DALLA COLLABORAZIONE CON LA REGIONE ABRUZZO, SU INCARICO UNCEM

 

 

 

 

 

DA ALCUNE COLLABORAZIONI CON EDENS S.p.A.

 

LA COSTRUZIONE DI UN’IDENTITA’

 

Gli impianti di produzione di energia rinnovabile, come quello eolico, trovano nelle aree montane i luoghi più favorevoli ad una loro localizzazione che deve essere, comunque, rispettosa delle caratteristiche ambientali preesistenti, al fine di evitare svantaggiose competizioni tra territorio e tecnologia.

Il nostro obbiettivo, pertanto, è stato di creare un confronto propositivo tra vecchio e nuovo, tra ambiente e innovazione. Un dialogo più suggerito che esibito. Un confronto quasi silenzioso, lento come il moto regolare delle pale eoliche che vanno ad animare la scena fissa del paesaggio ospite.

È questa la sfida che ci si pone oggi: coniugare la produzione di energia pulita alla salvaguardia ambientale. In modo da generare un’offerta, contraddistinta da quel carattere di unicità, che è alla base di una corretta politica di marketing territoriale.

Anche lì dove non sono presenti ambiti di forte valenza naturalistica è possibile attivare ed incentivare un contatto diretto con la natura, rendendo “appetibili” queste aree, attraverso la promozione di un’offerta, che permetta di renderli facilmente raggiungibili e fruibili, svolgendovi tutta una serie di attività legate allo sport e al tempo libero. È il caso, ad esempio, dei fiumi, delle strade preesistenti o delle nuove arterie realizzate per la collocazione delle pale eoliche.

Una politica efficace di marketing si esplicita, dunque, realizzando infrastrutture e nuovi impianti, che attuano un legame con il luogo, anche per mezzo di azioni propagandistiche che ne esaltino l’ appartenenza al territorio stesso. LA CREAZIONE DI UN MARCHIO DI QUALITÀ, che rappresenti e racchiuda le iniziative delle Società promuoventi, per mezzo delle loro opere (come nel caso delle pale eoliche) e della valorizzazione che le stesse opere creano come opportunità sul territorio (infrastrutture, reti e collegamenti, ingegneria naturalistica, ecc.). UN LOGO che promuova ed indichi, in termini d’informativa turistica, l’esatta posizione geografica, la connotazione specifica del contesto in cui ci si trova, la storia del luogo, le preesistenze ambientali ed architettoniche, i percorsi enogastronomici, oltre alla descrizione dagli interventi realizzati unitamente alla collocazione dei nuovi impianti.

Ma anche le migliori idee naufragano, a volte, nei mari agitati della politica, della burocrazia, dell’immobilismo. Non resta, allora, che prendere coscienza, noi tutti, delle opportunità sprecate, dei danni irreparabili creati nel passato al nostro ambiente, al territorio, alle future generazioni.

Persi nel vortice annientatore dei budgets, dei programmi, degli obbiettivi, delle economie, se solo ci fermassimo a riflettere sul ruolo che ci appartiene, sulle opportunità da sviluppare; se solo riuscissimo, per un attimo, ad assumere lo stesso andamento quieto delle pale eoliche, allora, certamente, potremmo avere il tempo di

 

 

capire, di mettere in gioco, singolarmente, i nostri personali contributi. Uniti, tuttavia, creeremmo una grande energia. Uniti potremmo mutare le abitudini, i malcostumi, il futuro del nostro ambiente e delle genti che vi abiteranno.

I progetti, partendo dal basso, senza attendere i tempi e le decisioni della politica, potrebbero prendere vita dall’incontro tra gli Operatori Privati e i loro Consulenti. I nuovi obbiettivi, in questo modo, potrebbero cambiare le regole, potrebbero creare, all’interno di UNA RETE DI PROGETTI, PROMOSSI DAGLI OPERATORI PRIVATI, la giusta fiducia per un territorio diverso, incidendo, così, per mezzo della ricchezza delle idee, sulla economia reale, sull’ambiente e sulla cultura del luogo. Basti pensare che oggi, le indagini archeologiche sull’intero territorio nazionale, vengono effettuate, per la maggior parte, grazie al contributo di alcune importanti Aziende private che costruiscono innovazione.

Una efficace azione di marketing si esplicita, infine, fornendo un prodotto che riproduce un legame specifico con i luoghi, reso manifesto tramite azioni d’informazione di natura simbolica che esaltino l’identità del territorio: la creazione e la comunicazione di un LOGO, ad esempio, che riconosce ed enfatizza la compresenza di elementi di naturalità (ad es. l’abete bianco) con la produzione di energia da fonti rinnovabili (ad es. l’eolico). Quest’ultimo, unitamente al rapporto “interattivo” uomo natura, uomo innovazione, costituisce il veicolo per la valorizzazione dell’identità territoriale.

LA SINTESI DEL NOSTRO PENSIERO L’ABBIAMO RIPRODOTTA ALL’INTERNO DI UN MARCHIO. UN CONCETTO, PER LA VERITÀ, CHE ESPRIME L’IDEA DELLA CONVIVENZA E DELLE SINERGIE DELLE DIVERSE IDENTITÀ: L’AMBIENTE (I MONTI E LE COLLINE), LA TECNOLOGIA (LE PALE EOLICHE) E L’UOMO.

 

 

 

 

 

 

 

GLI SPAZI DI PERTINENZA AGLI IMPIANTI EOLICI POTRANNO DIVENTARE, PIÙ CHE UN’OCCASIONE DI POLEMICA FONDATA TROPPO SPESSO SU INFORMAZIONI GENERICHE ED IMPRECISE, UN’OPPORTUNITÀ DI PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI AREE VERDI ATTREZZATE, VISITABILI, CHE, UNITAMENTE AI SERVIZI D’INFORMAZIONE (CARTELLONISTICA, INFOPOINT, ECC.), PERMETTEREBBERO UNA PERCEZIONE DELLA NATURA E DEGLI INSEDIAMENTI TECNOLOGICI CERTAMENTE PIÙ SUGGESTIVA, TALE DA ESPLICITARE UN RAPPORTO NON SOLO “CONTEMPLATIVO” CON LA NATURA, BENSÌ “INTERATTIVO”, RENDENDO POSSIBILE UNA SUA FRUIZIONE DIRETTA, PENSATA E COSTRUITA SUL TERRITORIO, GRAZIE ALLE IDEE, ALLE ENERGIE, ALLA PASSIONE DELLE AZIENDE PRIVATE, ILLUMINATE, E AI LORO CONSULENTI.

Si potrebbe creare, sulle aree di pertinenza delle degli impianti, un vero e proprio PARCO EOLICO, un giardino entro cui progettare il VERDE, LA NATURA, L’INNOVAZIONE. Si potrebbero ripiantumare essenze autoctone, in pericolo di estinzione.

 

 

Dei veri e propri PARCHI PROTETTI, visitabili dalle scolaresche, dai turisti, ecc. Si potrebbe supportare il potenziale fruitore, realizzando Sportelli Informatici Assistiti, al fine di costituire un sistema capillare di informazioni turistiche, riferiti alle attrezzature e ai servizi presenti sul territorio.

I Comuni, congiuntamente agli Operatori Privati (ad es. EDENS, EDISON, ecc.), potrebbero creare o completare, sulla base di una progettualità pianificata, una rete costituita da spazi, infrastrutture e servizi. A questi spazi si potrà accedere per mezzo delle informazioni disponibili all’interno di sistemi informatici integrati (semplici computers multimediali, sponsorizzati dalle Aziende), ubicati all’interno degli spazi comunali e a disposizione dei visitatori. I soggetti propositori potrebbero essere proprio quegli OPERATORI PRIVATI illuminati e sensibili ad una corretta politica ambientale. I COMUNI, quali soggetti attuatori, diverrebbero le sedi privilegiate di questa azione strategica e a loro spetterebbe il compito di definire ed elaborare i dati e le informazioni in merito ai luoghi, alle architetture, alle attività, ai chioschi, agli spazi per il tempo libero, ai percorsi sportivi, culturali ed enogastronomici, ecc.

NE DERIVEREBBE, PER GLI STESSI OPERATORI PRIVATI, UN NOTEVOLE RISCONTRO IN TERMINI D’IMMAGINE E PUBBLICITÀ. ANCOR PIÙ SE LA PROGETTUALITÀ SARÀ CONDIVISA CON LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE (ANTAGONISTE PER DEFINIZIONE: LEGAMBIENTE, WWF, ECC.), LE SOPRINTENDENZE ARCHEOLOGICHE, ECC. LA MONTAGNA, POTRÀ ESSERE INTESA, FINALMENTE, COME LUOGO DELLE SINERGIE, DELLE RISORSE NATURALISTICHE E DELL’INFRASTRUTTURAZIONE EOLICA, UNITAMENTE AL SISTEMA TERRITORIALE DEI CENTRI STORICI E DELLE PREESISTENZE DEI LUOGHI. SI CREEREBBERO, COSI', NUOVE ECONOMIE, SI RECUPEREREBBERO LE ARCHITETTURE ABBANDONATE AI FINI DI UN RIUSO TURISTICO, SI VALORIZZEREBBERO LE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE DEL TERRITORIO.

Un nuovo modo di fare TURISMO, quindi, che per mezzo del sistema preesistente delle strade, locali d’accesso alla montagna, dei percorsi enogastronomici e storici del territorio, unitamente ai nuovi percorsi realizzati dagli insediamenti eolici, le opere d’ingegneria naturalistica, gli orti botanici, la struttura capillare delle informazioni e dei servizi, diverrà la rete di fruizione escursionistica dell’Area o DEL PARCO. Così come noi lo intendiamo, UN GIARDINO BOTANICO che, nell’antica Grecia e nell’antica Roma, già aveva avuto un ruolo fondamentale per filosofi, poeti, eruditi, come luogo ideale dell’insegnamento, della poesia, della meditazione.

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